LETTERA AD UN AMORE

 

Premessa: Questa "cosa" a cui ho dato l’attributo immeritato di poesia, l’ho buttata giù su un foglio volante in meno di dieci minuti e poi ho apportato qualche piccola modifica mentre la ricopiavo su word. Mi è venuta pensando ad un discorso che avevamo fatto io e Dark Schneider a proposito di André. Lui diceva che, nonostante amasse Oscar, non era stato affatto giusto ne che lui avesse provato a violentarla, ne avvelenarla. Lo paragonava a Judeau, un personaggi di Berserk che, nella versione originale, non confessa i suoi sentimenti a Caska, la donna che ama, nemmeno in punto di morte, per non farla soffrire nella consapevolezza della sua sofferenza (perdonate il gioco di parole), visto che lei ama un altro. Invece io gli dicevo che si, il comportamento di André non è stato dei migliori, ma che se fossi stata nella sua condizione probabilmente mi sarei comportata come lui. Bisogna vedere la cosa da molteplici aspetti. Se per esempio la consideriamo dalla parte di Oscar, trovo accettabile la sua rabbia, all'inizio, nei confronti di André, ma conoscendo i profondi sentimenti di André, non posso certo biasimarlo per ciò che fa; infondo non è affatto facile amare una persona nonostante tu sappia che non solo non ti ama, ma che anche se ti amasse non potessi vivere una vita con lei per via delle maledette differenze sociali. Comunque, dopo vari pensieri, è venuto fuori questo.



Amore mio,

si, amore mio, anche se non è mio diritto chiamarti in questo modo,

perché tu non sei mia, non le sei mai stata e, forse, non lo sarai mai.

Cos’ho fatto per meritarmelo?

Per meritarmi il tuo disprezzo?

Non mi ritengo un’ottima persona, soprattutto adesso, dopo averti ferito, averti tradito.

Io.

Il tuo migliore amico. Da sempre.

Ma non voglio il tuo disprezzo, amore. Mi disarma.

Non sopporto di vedere i tuoi occhi. Freddi.

Non riesco a guardarti in faccia.

E prego Iddio di ridarmi la forza per continuare a guardarti, anche da lontano.

Mi accontento di un minuscolo posto, dentro il tuo cuore.

Chiedo forse troppo?

Ti prego, non dirmi no.

Ti ho sempre amato. Ti amerò sempre e comunque.

Gli uomini sbagliano. Tutti facciamo degli errori nella vita.

Non ti chiedo di dimenticare, ma almeno di perdonare:

mille buone azioni non ne compensano almeno una cattiva?

Sebbene io probabilmente pretendi troppo, confido sempre nel tuo perdono.



Amore mio,

perché infondo è giusto che io ti chiami così, perché ti appartengo, perché sarei disposto a darti la mia vita, anche

se non ne basterebbero dieci, se solo tu me lo chiedessi.

Ti amo. Sappilo sempre.



André

 

Fine

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